domenica 11 novembre 2012

LE PAGELLE DI ENEL BRINDISI - SCAVOLINI PESARO


Scottie REYNOLDS: voto 8. E’ stato lui l’MVP della partita. Nel grigiore generale di una partita strana, giocata a “ciapanò” nel 1° tempo, Scottie ha illuminato la scena con il proprio talento e con alcune pregevoli iniziative, tra le quali 4 palloni rubati sotto il naso degli avversari. Il 25 di valutazione complessiva parla di 20 punti messi a segno, 5 rimbalzi, 5 falli subiti, 1 assist. Un atleta completamente recuperato rispetto al brutto anatroccolo dell’inizio di preparazione.

Jeff  VIGGIANO: voto 5. Jeff non riesce a venir fuori ancora dal suo impasse. E’ davvero strano quanto capita a questo ragazzo, che pure gode ancora della piena fiducia del suo tecnico. Bucchi sta facendo proprio di tutto per metterlo a suo agio, in pari con i compagni, ma, al momento,Viggiano appare ancora come un ectoplasma indefinibile rispetto ai suoi compagni, che hanno raggiunto una dimensione congrua, assai vicina all’optimum.

Antywane ROBINSON: voto 6. E’ proprio vero che la gara di stasera con Pesaro sia stata tutta un’altra storia rispetto a quella di Sassari, nella quale Robinson raggiunse vette eccelse di rendimento. Il neo-papà di Alyjah David sarà stato preso da un pizzico di rilassamento seguito all’attesa e all’arrivo del suo bambino, perché stasera è apparso assai meno determinato e decisivo, pur non sfigurando nel contesto generale di squadra.

Matteo FORMENTI: voto 6. Sufficiente la prestazione di Matteo, che non ha avuto l’opportunità di andar fuori delle righe come gli era capitato a Sassari. Ha giocato comunque con il solito impegno in difesa lavorando bene anche in attacco per la squadra.

Robert FULTZ: voto 6,5. Buono il suo apporto in fase di costruzione della manovra, apparsa abbastanza fluida, quando ha giocato lui da play e Reynolds da guardia. Robert sta bene, ma gli manca quel quid in più che, negli anni scorsi, lo portava a diventare buon protagonista anche in attacco.

Klaudio ‘NDOJA: voto 6,5. Ha sostituito con buona validità Viggiano nel ruolo di ala piccola. Il capitano è tornato finalmente a rendersi utile nelle due metà campo e pericoloso anche nei giochi d’attacco, quando ci ha preso bene dal perimetro contro la fastidiosa zona posta in atto da coach Ticchi.

Cedric SIMMONS: voto 7. Cedric va prendendo sempre più confidenza con il ruolo costruitogli da Bucchi nella sua squadra. L’intesa con i compagni comincia a filar via dritta e si è visto anche più di qualche pick&roll portato a termine. 9 rimbalzi sono un buon bottino per un pivot come lui, al quale dovrebbe però arrivare qualche pallone in più per metterlo nelle condizioni di rendersi più pericoloso per la difesa avversaria.

 Andrea ZERINI: 6. Pochissimo lo spazio datogli dal tecnico, appena 3’, probabilmente anche a causa delle caratteristiche tecniche della squadra avversaria. Non ha perso tempo, però, il buon Andrea, per mettere in evidenza ancora una volta l’efficacia del suo tiro dal perimetro.

Jonathan GIBSON: voto 7. Non è stata una gran partita per Jonathan, che ha sbagliato qualche tiro di troppo da sotto misura, ma che ha saputo ugualmente trovare il modo di rappresentare un pericolo costante per la difesa marchigiana, specie quando ha preferito mettere in atto l’arresto e tiro invece della solita penetrazione fino in fondo, che talvolta gli avversari gli hanno impedito.

Jerai GRANT: voto 6. Non male anche questa sera per Jerai, che ha saputo dosare bene il proprio impegno con i dieci minuti concessigli dal tecnico. Tre rimbalzi d’attacco sono stati il suo pregio migliore, insieme a una buona penetrazione in sotto mano nel 2° quarto.

LA SQUADRA: voto 6,5. Non è stata una gran partita, questa con Pesaro, a conferma che ogni gara ha la propria storia, del tutto diversa da quella precedente. Brindisi ha giocato maluccio nel primo tempo, forse perché, quando l’avversario gioca male, fa giocar male anche l’altra squadra. Nella ripresa, poi, con la regia affidata ora a Fultz ora a Reynolds, la squadra ha cominciato a macinare meglio il proprio gioco e si è ripresa con un ottimo 3° quarto creando subito il netto divario – giunto fino al +21 (64-43 al 35’ di gioco) – che ha poi deciso l’esito della gara. Ottimo, però, si è rivelato il +17 di fine partita (72-55), che potrà avere una buona valenza in sede di differenza-canestri nel computo finale.

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