domenica 25 novembre 2012

LE PAGELLE DI AVELLINO – BRINDISI


Jeff  VIGGIANO: voto 6. Tutto sommato, è stato lui il braccio armato della squadra, con i suoi 21 punti, ma va subito detto che buona parte di questi Jeff li ha messi a segno quando Avellino aveva già preso il volo. Quando servivano per davvero, all’inizio dell’ultimo quarto, quando Avellino ha spinto al massimo, non è stato capace di tirar fuori la precisione che in quel momento serviva.

Jonathan GIBSON: voto 5,5. Jonathan ha sofferto più del dovuto le attenzioni della difesa avversaria, che gli ha montato una guardia spietata per tutto il corso della gara. Si è innervosito, ha sbagliato molto, sia da sotto misura che dalla breve e grande distanza. Non era per nulla facile restare calmi e lucidi davanti alla difesa fortemente aggressiva di Avellino.

Scottie REYNOLDS: voto 5. Strana partita quella di Scottie, con pregi e difetti che si sono mescolati per tutta la partita, alternando grandi qualità (11 assist) d’azione ad altre stupidamente sciupate (6 palloni persi). Anche per lui vale il discorso fatto per Gibson: si è un po’ perso al cospetto dell’aggressività degli avversari, restandone notevolmente influenzati sia lui che il resto dei compagni. In quell’ultimo quarto si è visto il peggio della squadra, per altro brillante, apprezzata nei primi tre quarti e molta responsabilità va data alla regia piuttosto sballata di Scottie.

Antywane ROBINSON: voto 5. Ci sarebbe voluto il Robinson di Sassari per cambiare l’esito della gara. Invece, si è visto un giocatore assai diverso, impreciso al tiro e poco efficace nel lavoro difensivo. Mi verrebbe da dire che “Anty” non è entrato mai in partita, perché ha offerto una prestazione incolore e del tutto insufficiente.

Matteo FORMENTI: n.g. Bucchi gli ha concesso pochissimo spazio nel 2° quarto, proprio nel periodo in cui la squadra stava giocando male e lui era alla ricerca del quintetto migliore.

Robert FULTZ: voto 6. Robert ha avuto sprazzi di gran qualità e di buon temperamento nel 2° quarto, quando Brindisi ha recuperato lo svantaggio e si è riportata avanti nel punteggio fino al 40-32 del 19’. Forse sarebbe stato più opportuno rientrare con lui a dirigere il gioco dopo il riposo lungo, ma Bucchi non si smentisce mai e ha confermato, come è suo solito fare, anche questa volta il quintetto di partenza.

Klaudio ‘NDOJA: voto 6,5. Insieme a Fultz, Klaudio è stato il trascinatore della squadra nella prima parte della gara, lottando come un leone in difesa e mettendo dentro un paio di palloni di grande sostanza. Poi, quando lo ha rimesso in campo nella ripresa, Bucchi gli ha affidato compiti di ala grande e il capitano non ha più avuto occasione di emergere.

Cedric SIMMONS: voto 5. Partita piuttosto evanescente di Cedric, che ha perso nettamente il confronto con Linton Johnson, che gli è stato decisamente superiore al rimbalzo (appena 2, contro i 18 dell’avversario) per non dire poi della valutazione complessiva (3 contro i 37 punti dell’irpino).  Ci pare che, dopo un buon periodo di forma, Simmons sia calato e stia attraversando un momento di stanca.

Andrea ZERINI: n.g. Bucchi non gli ha potuto o voluto trovare spazi migliori degli 8’ giocati in questa partita, forse perché non era adatta alle sue caratteristiche tecniche.

Jerai GRANT: voto 5. Jerai si è fatto trovare subito pronto nella fase iniziale con un paio di buoni interventi nell’area colorata, ma poi, dopo aver commesso un fallo stupidissimo su Dragovic in un tiro dall’arco, che è costato quattro punti, è sparito dalla scena.

Piero BUCCHI: voto 5. Si è visto bene che il tecnico aveva preparato a modo la partita, tanto è vero che la partenza è stata fulminea con quel 15-5 dopo 4’ di gara. Poi, però, la squadra si è smarrita una prima volta facendosi imporre un brutto 11-0 (15-16), si è ripresa quando Bucchi ha messo dentro Fultz e ‘Ndoja (40-32), facendosi poi imporre un 6-0 a inizio di 3° quarto, quando è rientrato col solito quintetto di partenza. Insomma, è stato un continuo rincorrersi delle due squadre, fino a quando la maggiore aggressività e la forte determinazione di Avellino ha avuto decisamente la meglio contro un Brindisi che non ha più difeso (32 punti subiti nella 4^ frazione). Si poteva fare di più certamente, ma le cattive percentuali di tiro dell’ultimo quarto e la grave carenza al rimbalzo (27 di BR contro i 39 di AV) della squadra non lo hanno consentito.

LA SQUADRA: voto 5. Il pessimo finale di partita ha penalizzato duramente le ambizioni della squadra, rimaste intatte fino al termine del 3° quarto. Poi, non c’è stata più lotta, perché la squadra non ha più avuto punti nel tiro da fuori e, sotto il canestro, ha subìto la preponderanza fisica di Johnson e di Dragovic. Buono Fultz, impreciso e falloso Gibson insieme a Robinson, ma troppo incerta è parsa la regia di Reynolds, culminata nelle 23 palle perse.

2 commenti:

  1. Franco Montanile26 novembre 2012 11:07

    Caro Pompeo purtroppo non ho potuto vedere la partita (mia figlia dal mio nuovo PC potenziato dice di averla vista quasi tutta...), per cui ripeto un mio commento: 12 rimbalzi in meno e un saldo di palle perse di -5 significano almeno 17 palloni in più giocabili dagli avversari! A proposito di rimbalzi siamo ultimi nella classifica dei rimbalzi presi qualcosa dovrà significare...

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  2. Dici proprio bene, Franco. In questo caso le statistiche vengono in soccorso di chi sostiene che abbiamo poco peso al rimbalzo, con Simmons surclassato da Johnson: 2 rimbalzi il primo, 18 il secondo. E poi convengo con te sul dato delle eccessive palle perse (23 ad Avellino), anche se - per dovere di cronaca - debbo dire che con Montegranaro ne persero soltanto sette in tutta la gara.

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