sabato 24 novembre 2012

BRINDISI VUOL PROVARE A TORNARE DA AVELLINO CON I DUE PUNTI IN TASCA


Il doppio turno esterno di Avellino e di Reggio Emilia potrà rappresentare un punto di svolta decisivo per l’immediato futuro dell’Enel Basket Brindisi. Dai risultati delle due partite potrà scaturire il ruolo che la squadra di Bucchi potrà recitare: quello di continuare ad essere una delle due squadre-rivelazione del campionato, insieme a Reggio Emilia, oppure quello di rientrare nei ranghi e lottare soltanto per le posizioni di coda, cioè quelle che la società si era proposta di realizzare fin dalla scorsa estate.
Molta consistenza di questo progetto, però, dipenderà dalla gara di domani sera (palla a due alle 18,15) ad Avellino, che delle due trasferte è la prima e la più difficile a causa della situazione deficitaria vissuta dalla squadra irpina. Il cambio di Valli con il suo assistente Tucci darà certamente buoni frutti sul piano dell’impegno e della determinazione, non proprio su quelli della qualità della manovra. Proprio per questo motivo, Brindisi dovrà avere un approccio immediato e determinato sulla partita, cercando da subito di costringere Avellino a non poter esprimere tranquillamente il proprio gioco con una difesa rocciosa e fortemente applicata sull’uomo, specie nella conduzione dell’1 vs. 1. La partenza, quindi, sarà estremamente delicata e decisiva per gli esiti successivi della gara. Importante dovrà essere, allora, non prendere imbarcate iniziali e restare attaccati alla partita e all’avversario, per giocarsi poi nel finale le migliori chances di vittoria.
Ma Avellino sta aspettando Brindisi con il proposito di batterla per recuperare posizioni in classifica, come ha dichiarato alla “rosea” Valerio Spinelli, il capitano della squadra: “Stiamo attraversando un periodo difficile, ma anche questo passerà. Sappiamo bene che la società sta lavorando, speriamo che possa arrivare qualcuno in grado di darci una mano. Bisogna aspettare, ma soprattutto dobbiamo dimostrare di voler vincere a tutti i costi, a partire dal match con Brindisi, una squadra in forma che esprime una  buona pallacanestro, ben guidata da Bucchi, l'allenatore con  cui ho vinto la Coppa Italia a Napoli nel 2006. Mi farà piacere incontrarlo, ma dopo la palla a  due non ci sarà spazio per i ricordi. Non stiamo rendendo e agli occhi dei tifosi può sembrare che siamo svogliati, ma vi assicuro che non è così. La stagione non è persa e possiamo ancora recuperare. Da capitano mi sono fatto sentire dicendo semplicemente che bisogna onorare la maglia e sputare il sangue in campo”. Più chiaro di così il capitano non poteva essere.
Piero Bucchi ha intenzione di chiudere la propria difesa a doppia mandata, consapevole di quanto sia capace di creare Avellino nella fase offensiva: “E’ una squadra di livello e può contare su giocatori  importanti . E’ vero, è in crisi di risultati, ma, proprio perché è come un animale ferito, ci sarà da temere la sua reazione. Se non difenderemo con aggressività e determinazione, rischieremo di ritrovarci tra le mani una bomba assai pericolosa, da disinnescare appena possibile. Ci aspetta una partita difficilissima contro una squadra che non ci perdonerà il minimo errore. Sappiamo bene che questa squadra, appena riuscirà a prendere maggiore convinzione nei propri mezzi, potrà essere pericolosa per tutti”.
Insomma, si tratterà di una partita tirata, difficile e incerta, nella quale, alla fine, prevarrà delle due quella che avrà saputo tenere meglio il controllo dei nervi e che avrà saputo esprimere una maggiore consistenza di squadra. Bucchi potrà contare sul roster al completo, mentre Tucci accusa qualche difficoltà in Dragovic e Warren, che non sono al meglio ma che comunque scenderanno in campo. A dirigere la gara sarà la terna composta da Paolo Taurino, Paolo Quacci e Denny Borgioni.
La battaglia del tifo dovrebbe favorire i padroni di casa, ma si annuncia una forte presenza (si parla di oltre 400 persone) di tifosi provenienti da Brindisi con pullman e auto private.

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