lunedì 12 novembre 2012

BRINDISI SUPERA SENZA DIFFICOLTA’ UN PESARO INCONCLUDENTE


Due vittorie di seguito rendono un po’ più ricca la classifica dell’Enel Basket Brindisi dopo sette giornate di campionato. I sei punti in classifica che oggi Brindisi può vantare sono sicuramente un buon viatico per proseguire sulla strada del miglioramento progressivo di questa squadra, partita inizialmente con l’handicap delle assenze e degli infortuni di alcuni suoi giocatori. Come diceva in sala stampa Piero Bucchi a fine partita, la gara con la Scavolini Pesaro “è stata l’ottava volta che Brindisi ha potuto giocare insieme al completo”.
Secondo il tecnico, quindi, ci sono ancora ampi margini di miglioramento per questa squadra, che comincia a girare a dovere e che non ha ancora piena consapevolezza dei propri limiti e delle proprie capacità.
Il confronto con Pesaro non è stato dei migliori, soprattutto per colpa della squadra ospite, che ha giocato davvero male, incapace di andare oltre gli otto punti del 1° quarto e i sette del 2°, per un totale di 15 punti in venti minuti, che, se non sono un record negativo assoluto per la serie A, saranno comunque un punteggio tra i peggiori mai acquisiti.
Brindisi ha giocato piuttosto male nei primi 20’, ma ha saputo adattarsi alla situazione difendendo assai bene e attaccando con discrete iniziative che spesso non andavano a buon fine soltanto a causa dell’imprecisione dei suoi tiratori migliori. Si trattava spesso di tiri aperti finalizzati da buoni giochi di squadra, che di solito giocatori come Gibson, ‘Ndoja e Robinson mettono a segno. Infatti, nella ripresa, poi, essi hanno ritrovato la precisione di sempre staccando decisamente nel punteggio (64-43 al 35’) una Scavolini apparsa nell’occasione davvero poca cosa per una realtà di serie A. Non così è stato, però, per Jeff Viggiano, che continua a non ritrovarsi in questa squadra e a vagare per il campo come un ectoplasma a se stante, incapace di ritrovarsi all’interno del gioco di squadra.
I 42 punti messi a segno da Brindisi nella ripresa, contro i 30 del primo tempo, parlano, quindi, di un Brindisi che ha ritrovato subito continuità di gioco in tutti gli uomini schierati in campo (tutti e 10 i giocatori sono andati a referto) e funzionalità dei reparti, soprattutto quando a guidare la squadra in campo Bucchi ha deciso di affidarsi a Reynolds in alternativa a Fultz, i due migliori registi che la squadra ha in dotazione.
Scottie Reynolds (eccolo, nella foto, in un bellissimo lay-up), poi, è stato di gran lunga l’MVP della gara, il miglior giocatore in assoluto di una partita brutta, nervosa e spesso inconcludente. I suoi lampi di genio, le sue iniziative spesso irresistibili hanno illuminato a giorno uno scenario altrimenti buio e sconfortante. Scottie ha disputato la sua miglior partita vista al Pentassuglia, confermandosi il vero uomo-squadra sul quale  Brindisi possa contare, in virtù di una personalità acclarata e confermata sul campo, di grande sostanza nelle due parti del campo: vigile e pronto in difesa, reattivo e multiforme nelle iniziative  d’attacco. Insomma, una vera rivelazione per i propri tifosi, che stanno scoprendo di partita in partita il vero Reynolds, quello che incantava proprio tutti con la maglia di Villanova ai bei tempi dell’università.
Gibson è andato avanti a sprazzi, senza mai trovare continuità nelle sue iniziative, ma ha avuto il buon senso di non forzare più di tanto le penetrazioni scegliendo opportunamente l’arresto e tiro, che gli ha dato maggiori soddisfazioni nel finale di gara. In ripresa ci è parso, poi, capitan ‘Ndoja, autore di buone iniziative in attacco, che hanno sconfitto la zona di coach Ticchi.
Buono, anche se non ancora convincente, si è rivelato il gioco interno d’attacco, con Simmons che comincia a diventare un preciso punto di riferimento per i suoi compagni nel cuore dell’area, alternato da un Robinson questa volta non proprio concentrato e determinato, quasi certamente a causa dell’arrivo del suo primogenito Alyjah David.
In definitiva, non si poteva chiedere di più all' Enel Brindisi, che, comunque, comincia a diventare una vera realtà di questa Lega A, specie se dovesse riuscire a triplicare la sua serie di vittorie consecutive contro la Sutor Montegranaro, che, domenica prossima, scenderà sul parquet del palasport brindisino.
Nell’occasione di questo confronto, entrambe le squadre hanno poi deciso di premiare con la rispettiva maglia il mitico Beppe Natali, un ex di Brindisi e Pesaro degli anni ’80.

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