giovedì 15 novembre 2012

BRINDISI DOVRA’ VEDERSELA CON UN MONTEGRANARO CORSARO


Nelle due precedenti esperienze di serie A mai è capitato a Brindisi di riuscire a vincere tre partite di seguito in gare di campionato. La sequenza migliore non ha mai superato i due successi consecutivi. In questa terza stagione del massimo campionato, però, l’Enel Basket Brindisi ha pronta, su un piatto d’argento, la possibilità di riuscire in questo intento ambizioso di assommare per la prima volta tre vittorie di seguito: infatti, alla vittoria esterna di Sassari e a quella interna con Pesaro potrebbe aggiungersene una terza consecutiva se Brindisi riuscisse a battere Montegranaro domenica prossima ancora sul parquet del Pentassuglia.
Sarebbe per davvero un evento storico, da raggiungere con il massimo dell’impegno e della concentrazione, non solo per il prestigio che ne deriverebbe alla squadra ed alla società, ma soprattutto perché darebbe la possibilità immediata alla squadra di Piero Bucchi di sistemarsi momentaneamente al centro della classifica con otto punti nel carniere.
Di traverso ai nobili obiettivi di Brindisi, però, si metterà una determinata Sutor Montegranaro, che va alla ricerca della terza vittoria esterna, dopo quelle di Avellino e di Venezia. Una curiosa e strana coincidenza colpisce, infatti, la squadra allenata da coach Charly Recalcati: quella, cioè, di non aver ancora vinto una volta in casa nel corso delle quattro partite finora disputate, mentre invece ha vinto bene due volte su tre in campo esterno, specialmente nella gara di Venezia, nel corso della quale disputò una prestazione davvero grandiosa.
Al tirar delle somme, allora, si potrebbe dire che Montegranaro sia una squadra che gioca meglio fuori casa che dentro, forse perché riesce a trovare una migliore concentrazione lontano dal Pala Rossini di Ancona. E questo non gioca affatto a favore delle aspirazioni di Brindisi, che guarda proprio a questa partita con la speranza di trarne i migliori auspici con una rinfrancante vittoria.
Recalcati pare ormai deciso a confermare il pivot lettone Freimanis al posto di Andrews, che ora sta bene e vorrebbe riprendersi il posto di centro titolare che era suo prima di farsi male. Ormai la squadra si è assuefatta alle attitudini del primo e cambiare di nuovo potrebbe essere un rischio da evitare. Per il resto, la squadra arriverà a Brindisi al completo di tutti gli effettivi.
Bucchi e i suoi giocatori stanno quasi per raggiungere l’optimum della funzionalità dei meccanismi di squadra. L’utilizzo a tempo pieno di Simmons ha dato solidità e robustezza al reparto difensivo, mentre in attacco cominciano a funzionare a dovere i giochi sul p&r e le difese avversarie si vedono costrette a stringere le maglie difensive raddoppiando su Simmons, ma lasciando così spazi invitanti per mettere Reynolds e Gibson nelle migliori condizioni per scegliere di volta in volta la penetrazione o il tiro dalla distanza.
Un fatto, però, è certo. A parte la Scavolini Pesaro, che a Brindisi disputò una prova inguardabile e che sarà costretta a correre in fretta sul mercato per tappare falle pericolose, non si vedono squadre deboli e rinunciatarie, come ha dimostrato ottimamente Caserta vincendo contro Bologna, ma pure Biella e Avellino, che stanno correndo subito anch’esse ai ripari. Ogni partita di questo campionato è ormai una battaglia vera, dura, senza tregua. In campo si scende con una determinazione incredibile, quasi si stia affrontando una finale da play-off o da scudetto. Nessuno vuol perdere, insomma. E sarà bene che non solo i dirigenti e i giocatori dell’Enel Brindisi, ma che anche i tifosi scendano in campo decisi e determinati, affiancando i propri beniamini con il proprio incitamento e con una presenza sempre più calda e appassionata.

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