domenica 21 ottobre 2012

LE PAGELLE DI CANTU' - BRINDISI



Scottie REYNOLDS: voto 9. Prova superlativa di Scottie, che ha giocato un partitone per davvero giostrando ai livelli dell’università, quando portò la sua Villanova alle finali di categoria. E’ stato senz’altro l’MVP della gara, mostrando prodezze ed evoluzioni da brivido, specie nel finale, quando ha messo a segno 15 dei 33 punti complessivi, ristabilendo quasi da solo il ritorno di fiamma di Brindisi fino al -2. Mamma mia, se questo ragazzo decide di giocare sempre in questo modo, farà crescere enormemente la squadra e farà impazzire i brindisini anche più di quanto ha fatto Gibson.

Jeff  VIGGIANO: voto 4. Bucchi lo ha confermato in quintetto per cercare di pungolarlo e concedergli fiducia, ma poi ha dovuto ricredersi e sostituirlo prima con ‘Ndoja e poi, quando Klaudio si è fatto male, con Formenti, perché entrambi difendono meglio di lui. Quando lo ha reinserito nella ripresa, Jeff è stato una frana. Non solo non ha messo dentro un pallone, ma non si è reso utile per niente alla squadra. Si ha l’impressione che ci voglia un bel bagno di umiltà e “olio di gomito” per questo giocatore, altrimenti ‘Ndoja gli toglierà il posto, meritatamente.

Antywane ROBINSON: voto 6,5. Onesta la partita di “Anty”, che si è mosso abbastanza bene disputando una buona gara in difesa, mentre in attacco non sempre è stato preciso al tiro. Ma il suo compito lo ha svolto bene, con un lavoro improntato sempre ai fini della manovra di squadra.

Matteo FORMENTI: voto 6. Sufficiente la prestazione difensiva di Matteo, che in difesa ha dovuto occuparsi a turno di Aradori e di Markoishvili, due bei tipetti da tenere a freno. In attacco non ha avuto spazi per rendersi pericoloso.

Robert FULTZ: voto 7. Robert ha giocato una gran bella partita lavorando bene per i compagni e alternando sapientemente il gioco, quando c’era da spingere o da rallentare il ritmo dell’azione. Il meglio di sé lo ha dato a cavallo del 2° e 3° quarto facendo girare la squadra come un orologio. Infatti, in quel frangente, Brindisi ha preso 15 punti di vantaggio. Poi, nel finale, si è perso un po’, forse perché non ne aveva più dentro.

Klaudio ‘NDOJA: voto 7. Klaudio ha ripetuto la buona partita con Cremona nonostante avesse preso una brutta caduta a fine 1° quarto. Ha dato una buona spinta alla squadra con i sette punti messi a segno tutti nella 2^ frazione, sostituendo nel ruolo più che degnamente un Viggiano frastornato e inconcludente. Era quello che ci voleva per aprire le difese con quel pizzico di sana follia che ogni tanto ci vuole per uscire dalla monotonia degli schemi.

Cedric SIMMONS: voto 6. Stasera il centrone americano ha trovato pane per i suoi denti con un Tyus che non gli ha concesso nulla. Ha lavorato bene al rimbalzo recuperando nove palloni preziosi, ma in attacco ha sbagliato più di qualche cosa da sotto misura.

Andrea ZERINI: s.v.. Soltanto cinque minuti ha avuto a disposizione questo ragazzo, che ha ancora da maturare per crescere. Ma Andrea verrà bene nelle prossime partite.

Jonathan GIBSON: voto 6,5. Nella serata in cui è esploso Reynolds, Jonathan si è mimetizzato in uno strano anonimato, quasi a voler lasciare al compagno di reparto il proscenio. Questa è stata la partita meno felice per il folletto californiano, perdutosi un bel po’ sotto il pressing portatogli dagli avversari. Bucchi lo ha risparmiato a lungo, quando ha visto che Fultz e Reynolds facevano girare ottimamente la squadra. Quando, poi, lo ha riproposto nell’ultimo quarto, Gibson si è smarrito e non è più stato capace di imporsi agli avversari.

Jerai GRANT: voto 7,5. Davvero bella la gara disputata da Jerai, che si è meritato un ottimo 22 in valutazione complessiva. Bucchi lo ha premiato ancora una volta con l’entrata in quintetto base, anche perché lui è più avanti rispetto a Simmons nella preparazione. Grant lo ha ripagato con 12 punti 6 rimbalzi, il 100% al tiro dal campo e dalla lunetta, oltre a due stoppate e a due recuperi di palla..

LA SQUADRA: voto 7,5. Ancora una volta abbiamo visto un bel Brindisi, vivace, pimpante e duro da digerire da una Cantù che ha dovuto sudare moltissimo per annullarne la supremazia durata ben tre frazioni di gioco. Bucchi ha commesso un grave errore, che poi gli è costato la partita: quello di mettersi a zona all’inizio dell’ultimo quarto, favorendo il salto di qualità di Cantù, che ne ha approfittato per mettere dentro il parziale di 15-3 con le quattro triple messe a segno da Mazzarino e Tabu. Cantù ha ringraziato e si è portato a casa la partita. Ma questo è un Brindisi che piace molto e che sta crescendo moltissimo.

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