sabato 20 ottobre 2012

BRINDISI VUOL TENTARE DI VINCERE SU UNA CANTU' STANCA E PROVATA


Un appuntamento di grande prestigio attenderà l’Enel Basket Brindisi nel pomeriggio di domani. Sul parquet del NGC Arena di Cucciago, in occasione della 4^ giornata del girone di andata, la squadra canturina accoglierà con tutti gli onori dovuti Piero Bucchi ed i suoi giocatori. Questo sarà un confronto di quelli più attesi e ambiti nella vita agonistica di qualsiasi giocatore, considerato che la squadra di Cantù ed il suo palasport hanno rappresentato più che degnamente negli anni ’70 e ’80 la storia della pallacanestro italiana.
Sono davvero tanti i trofei di prestigio conquistati, quando a difenderne i colori c’erano campioni del calibro di Pierluigi Marzorati, Ciccio Della Fiori, Renzo Bariviera, Charly Recalcati e Antonello Riva. Insomma, quanto di meglio si sia visto nel basket italiano, alla stessa altezza di squadre mitiche come Simmenthal Milano e Ignis Varese.
Cantù, che oggi è sponsorizzata “Che bolletta”, viene da un periodo del tutto particolare, perché, se è vero che nell’ultima settimana ha assommato tre sconfitte consecutive con Lubiana, Sassari e Panathinaikos Atene, tra Eurolega e campionato, è pur vero che ha perso di strettissima misura contro squadre assai forti e attrezzate quanto e più di lei, se mettiamo in conto le due formazioni di levatura europea.
Trinchieri ed i suoi giocatori scenderanno in campo alle 18,15 di domani, cioè appena tre giorni dopo lo scontro durissimo di Atene, con i muscoli e con la mente ancora oppressi da una sconfitta forse immeritata e giunta soltanto a pochi secondi dalla fine (76-78).
Cosa sarà capace di fare la stanca Cantù contro un’Enel Brindisi che è certamente più fresca di energie, vogliosa di piacere e che ha il bel vantaggio di aver potuto preparare questa gara con maggiore attenzione e tranquillità? E’ un domanda senza risposte al momento, ma è certo che, per riuscire a prevalere sull’avversario, Brindisi dovrebbe disputare la gara perfetta, senza macchiarsi di errori od omissioni, perché Cantù, al pari di tutte le grandi squadre, non perdonerà il minimo errore.
Per Bucchi ed i suoi uomini questo sarà un impegno severo, un banco di prova al limite delle loro possibilità, visto che da poco tempo soltanto sono riusciti a rimettersi in carreggiata.
Certo è che per tutti quanti loro sarà un evento da onorare con il massimo dell’impegno, specie nella fase iniziale, quando Cantù spingerà a fondo sull’acceleratore per cercare di mettere in difficoltà i portatori di palla brindisini e creare immediatamente un solco insormontabile sul quale, poi, gestire con saggezza tattica il resto della gara. Sarà una verifica tutta da gustare, specialmente se Gibson e compagni saranno riusciti a restare in piedi alla fine del 2° quarto di gioco. Se così dovesse essere, allora sì che potrebbe accadere di tutto restando attaccati a Cantù fino ai minuti finali.
La terna di arbitri composta da Tolga Sahin, Massimiliano Filippini e da Evangelista Caiazza darà sufficienti margini di tranquillità ad entrambe le squadre.


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