venerdì 12 ottobre 2012

BRINDISI SI VUOL PRENDERE I DUE PUNTI CONTRO CREMONA


Fultz e Robinson dovrebbero farcela entrambi per l’impegno casalingo di domenica con Cremona. Il primo certamente più del secondo, ma pare quasi certo che i malanni sopraggiunti ai due giocatori nel corso della settimana dovrebbero essere eliminati in tempo utile. Il playmaker ha smaltito quasi del tutto lo “scavigliamento” e scenderà in campo con una fasciatura di protezione preparatagli con cura dal
fisioterapista Rino Longo. Robinson, invece, verrà valutato attentamente stasera dall’ortopedico dottor Piero Gioia, ma, stando a quanto se ne dice, il malanno sarebbe meno serio di quanto previsto. Nel momento in cui aveva subito l’infortunio, “Anti” è uscito subito dal campo da solo per precauzione, senza rischiare di produrre ulteriori danni al ginocchio, stando poi fermo del tutto fino ad oggi.
Comunque sia, l’Enel Brindisi sta lavorando con grandissima intensità, sollecitata da coach Bucchi e dai suoi assistenti Michelutti e Sist. C’è gran voglia di rivalsa in tutti per aver perso stupidamente i due punti con Varese, ma soprattutto perché tecnici e giocatori sanno bene di essere un buon team, capace di battersi da pari a pari con tutti, come hanno dimostrato con Siena e con Varese. Quello che mancava era soltanto la carenza di condizione atletica, insieme all’intesa, alla coesione e al perfezionamento dei meccanismi di attacco e difesa. Le due settimane di gran lavoro svolto dovrebbero aver smaltito in buona parte il gap accusato in precedenza nei confronti delle squadre affrontate.
Toccherà alla Vanoli Cremona, quindi, fare da test essenziale per verificare quanto valga questa Enel Brindisi nel confronto con una formazione di pari valore. Ciò non significa, però, che Cremona sosterrà la parte del comodo sparring-partner per Brindisi, perché anch’essa cercherà la vittoria con tutte le proprie forze, diretta da un tecnico di gran valore ed esperienza come Attilio Caja, una vecchia volpe del parquet al pari di Piero Bucchi. Sarà, anzi, uno spettacolo a parte da godere, quello dei due tecnici sulle opposte panchine. E, se Brindisi avrà il piccolo vantaggio di giocare in casa, davanti al proprio pubblico, Cremona si giocherà con gran determinazione le proprie carte, composte prima di tutto dalla solita, appiccicosa e aggressiva difesa che Caja ha sempre saputo ben organizzare, e poi dal talento e dalla verve che Vitali e Johnson, a turno in regia, sapranno infondere nei compagni, specie nei due finlandesi Huff e Kotti, che, insieme a Stipanovic, Harris e Jackson, compongono il meglio di questa squadra. Sarà assente l’ex brindisino Janis Porzingis, ma non se ne accorgerà proprio nessuno. Non è un caso che Cremona, in entrambe le partite con Bologna e Caserta, si sia battuta con vigore ed efficacia per trequarti di gara e abbia ceduto soltanto nell’ultimo quarto lasciando andar via gli avversari in prossimità del traguardo finale.
Siamo un po’ tutti curiosi di vedere cosa Brindisi saprà fare di più di quel tanto che mise in mostra nella partita contro Varese nei 40’ regolamentari, prima di cedere poi clamorosamente nell’overtime alla furbizia ed al mestiere di Varese. Sarà interessante soprattutto vedere i progressi di Reynolds (eccolo nella foto, in marcatura sul senese Daniel Hackett) e Simmons, due uomini di valore sui quali saranno appuntati gli occhi di tutti, ma pure quelli compiuti da capitan ‘Ndoja, rimasto fino ad ora parecchio in ombra.

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