martedì 2 ottobre 2012

AH, QUEL QUINTO FALLO ASSEGNATO A REYNOLDS!


Dalle pieghe di questa partita bellissima, stupenda e avvincente come poche altre viste in questi ultimi anni, tra Brindisi e Varese, è uscita fuori un’altra delle varie situazioni che hanno impedito alla squadra di Piero Bucchi di conseguire una vittoria più che legittima, guadagnata sul campo con una condotta tecnico-tattica eccellente, ma che pure è stata gettata via stolidamente da Viggiano e compagni negli ultimi secondi della gara.
Il 5° fallo che il “tavolo” ha chiamato a Reynolds a pochi secondi dalla fine era in realtà soltanto il quarto del giocatore, al quale era stato erroneamente addebitato invece che a Fultz, autore del fallo. I fatti si sarebbero svolti in questa maniera. Pochi minuti prima, vi era stato uno scontro di gioco tra Green e Fultz e gli arbitri avevano chiamato fallo regolarmente al play brindisino, ma non avevano potuto segnalare subito correttamente il fallo ai giudici di sedia in quanto vi era stata una reazione immediata di Green nei confronti di Fultz, cui era seguito un battibecco tra i giocatori. Dopo aver sedato l’episodio, l’arbitro che aveva chiamato il fallo si è recato al tavolo, ma qui ci sarà stata certamente un’incomprensione tra le parti, perché invece che a Fultz il fallo è stato addebitato a Reynolds. Soltanto quando, a distanza di pochi minuti, gli arbitri hanno chiamato il 5° fallo a Reynolds, il diesse brindisino Nicolai si è reso conto dell’errore commesso dal tavolo, in quanto sul proprio taccuino aveva Reynolds con quattro falli e non con cinque. A quel punto, Nicolai ha segnalato subito ai giudici di sedia l’inghippo, ma quelli non lo hanno ascoltato dando agli arbitri l’autorizzazione a far riprendere il gioco. E si sa che, quando il gioco è ripreso, non c’è più nulla da fare. Forse Nicolai avrebbe dovuto intervenire più energicamente, far fermare immediatamente il gioco e segnalare l’accaduto agli arbitri, che, a differenza dei giudici, avrebbero certamente posto rimedio alla questione essendosi i fatti verificati poco tempo prima.
Sta di fatto, insomma, che Brindisi ha pagato amaramente anche questa contrastata situazione, perché Bucchi ha dovuto sostituire con Viggiano un giocatore che stava lavorando assai bene in fase di costruzione del gioco. Se pensiamo, poi, che proprio Viggiano ha determinato, a 32” dalla fine, sulla fatidica rimessa, la perdita del pallone che ha riportato subito in gioco Varese con il tiro da tre punti di Ere, si ha ancora più chiara l’istantanea della situazione che ha portato Brindisi ad una sconfitta del tutto immeritata.

10 commenti:

  1. Un tavolo di brindisine.. Autolesionismo allo stato puro

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  2. Quante circostanze, tutte sfavorevoli purtroppo, hanno contribuito ad assegnare a Brindisi una sconfitta anzichè quella vittoria che la squadra di Piero Bucchi si era legittimamente costruita sul campo!!!

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  3. Certo che un'errore cosi' non accade neanche nei campetti di periferia... Ho notato uno strano atteggiamento dei direttori di gara, troppo distaccati troppo freddi durante tutta la partita... spero di sbagliarmi e che non fossero prevenuti nei confronti di una pizza caldissima come Brindisi!

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  4. Non credo che fossero prevenuti, perchè tutto sommato hanno diretto bene, almeno fino all'errore grossolano di Provini per il fallo di Gibson che ha portato all'overtime e alla successiva vittoria di Varese. Purtroppo, quel'errore è costato a Brindisi una vittoria legittima.

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    1. Io non penso vhe ci sia atata malafede ne al tavolo ne da parte degli arbitri. Penso che una volta scopwrto l'errore sul fallo di Fultz assegnato come 4°a Gibson si doveva rimarcare la cosa con piu' decisione, coinvolgendo coach Bucchi. Magari prendendo anche un tecnico. Il pubblico avrebbe fatto la sua parte. In casa non si possono tollerare certi errori.

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  5. Volevo far notare che Reynold era forse l'unico che aveva capito come gestire la gara ed infatti il suo,ripeto suo, 4°fallo lo aveva fatto su Satoka prima che questi si alzasse da tre . E' vero che sono cambiati i tempi ma con un errore così Portaluri avrebbe scoperchiato il tavolo a suon di pugni.Io sono convinto che in quella situazione, prendendo un tecnico,si sarebbe creato un clima a noi favorevole e gli arbitri non avrebbero mai fischiato il fallo finale di Gibson.

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  6. Proprio così! L'impressione che Nicolai sia stato troppo morbido e rinunciatario è evidente. Anzichè fare il matto a fine partita,quando non c'era più nulla da fare, avrebbe dovuto farsi sentire e fermare il gioco solo e soltanto nel momento culminante.

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    1. Scusi sig. Barbiero ma mi pare del tutto illogico prendere un tecnico sul 5 fallo di reynolds per proteste quando a meno di 1 minuto si è avanti di 7... Mo va a finire che la colpa è di nicolai.. E non dell'inadeguatezza del tavolo già non nuovo a pasticci in quella formazione.. Tra l'altro per regolamento si poteva intervenire entro l'azione successiva al 4 fallo di fultz attribuito a reynolds ma nicolai doveva avere in mano il referto per accorgersene....

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    2. Mi permeyyo di risponderle in quanto il mio pensiero e' in linea conquello del sig. Baarbiero. Nicolai avrebbe sovuto protestare all'assegnazone erronea del 4°fallo a Reynolds anche a costo del prendere un fallo tecnico. Il gioco non sarebbe dovuto riprendere prima della eventuale correzione dell'errore o dell'assegnazione di una sanzione diaciplinare nei confronti di Nicolai (panchina). Il pubblico non si sarebbe tirato indietro di certo nel "surriscaldare" il clima. La partita sarebbe di certo finita diversamente in un caso o nell'altro. Cordialmente. Gino

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  7. Nicolai ha commesso l'errore di prendere per buona la decisione degli ufficiali di campo, proprio perchè aveva tra le mani il suo taccuino sul quale c'erano segnati solo quattro falli per Reynolds. Gli è mancata la lucidità immediata di prendere in mano la situazione e battere sul tempo gli ufficiali coinvolgendo l'arbitro che aveva fischiato il fallo, anche a costo di subire un tecnico. E l'importanza di quel frangente la si è potuta dedurre dal fatto che Brindisi, da allora in poi, ha perso l'inerzia della partita, che era tutta dalla sua parte. Consideri poi che al posto di Viggiano avrebbe dovuto rimetter palla proprio Reynolds. E non credo che Scottie avrebbe passato il pallone agli avversari.

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