sabato 1 settembre 2012

STASERA A FERENTINO IL PRIMO TEST PER L'ENEL BRINDISI


Alle otto di questa mattina la carovana dell’Enel Basket Brindisi si è messa in viaggio per raggiungere il Lazio. Stasera e domani, la squadra di Piero Bucchi sarà impegnata in due scrimmage consecutivi con Ferentino e Veroli, due squadre di Legadue, che rappresenteranno un ottimo test per saggiare quanto di buono la squadra ha potuto costruire dopo due settimane di lavoro.
Giustamente Bucchi ha già dichiarato che il risultato non gli interessa affatto. Ci mancherebbe pure questo, con tutte le avversità ed i problemi che sono derivati alla squadra per gli infortuni (Reynolds e Formenti) oltre che per le assenze forzate (‘Ndoja, Viggiano e Simmons) di cinque giocatori.
E’ già tanto che Bucchi, Puglisi e Nicolai siano riusciti comunque a metter su una squadra, sia pure composta da soltanto cinque giocatori della rosa (Robinson, Grant, Gibson, Fultz e Zerini), da due rinforzi (Milosevic e Ferrienti) e dal gruppetto degli juniores dell’Under 19 di Giancarlo Giarletti. 
Stasera, ad ogni modo, alle ore 19, l’Enel Brindisi si schiererà sul parquet di Ferentino per cercare di tener testa alla squadra di Franco Gramenzi e del suo vice Agostino Origlio, ex brindisino. Bucchi ha saggiamente chiesto ai dirigenti del Ferentino, come pure a quelli di Veroli per la gara di Frosinone di domani sera, di giocare a porte chiuse, viste le condizioni estremamente precarie della propria squadra. Il tecnico è parso assai contrariato di quanto è accaduto fino ad ora, ma se n’è fatto ormai una ragione e tira avanti giustamente per la propria strada accettando con molta filosofia tutto quanto la buona e la mala sorte gli oppongono.
Si sa, il momento vissuto da Brindisi è davvero precario, ma è certo che la medesima situazione, dove più dove meno, risulta pure in quelle altre squadre che, come Brindisi, hanno dovuto prestare i propri giocatori alle varie nazionali.
All’ultimo momento, si è aggregato all’Enel Basket Brindisi il giocatore greco Prodromos “Makis” Nikolaidis, nato a Kavala il 13/7/1978, ruolo guardia-ala, statura m. 2,00 e peso kg 102. Nikolaidis, nella sua carriera, ha maturato importanti esperienze nel massimo campionato greco (con una brevissima parentesi nel 2006 con la Virtus Bologna); in particolare, di recente, ha indossato la maglia dell’AEK Atene (stagioni dal 2009 al 2011) e del Marousi, nel campionato scorso, con 19 presenze, 22,4 minuti di media e 9.9 punti segnati.

5 commenti:

  1. Caro Pompeo, non so quali indicazioni potrà trarre Bucchi da queste amichevoli, atteso che solo 5 giocatori su 10 sono disponibili. Bella gatta da pelare per lo staff tecnico. La sfifa della Lega A continua.... speriamo si esaurisca presto

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  2. E' per lo meno singolare, Alfredo, che la situazione attuale ricalchi in qualche modo quella di due stagioni fa, sempre alla vigilia del campionato di lega A. Da sportivi praticanti, quali siamo stati in passato te ed io, sappiamo bene che non ci si deve abbattere davanti alle avversità, anzi che esse debbono essere messe a tacere con decisione e coraggio. Ma è indubbio che lavorare in condizioni di precarietà, come è quella sviluppatasi in questi primi 15 giorni di preparazione, non ti porta ad essere tranquillo e sereno. Grande solidarietà a coach Bucchi, allora, e un forte invito ad andare avanti senza farsi prendere dalla tensione del momento, come Piero sta facendo egregiamente!

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  3. Non ti sembra un po'troppo poco un articolo ogni quattro giorni per tenere vivo l'interesse del tuo blog e far rimanere questo link tra i preferiti?

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  4. Caro Fabio, in questi giorni ho dovuto far fronte a improvvise difficoltà di natura familiare e ho avuto pochissimo tempo da dedicare al blog ed ai miei amici. Chiedo venia, ma conto di recuperare nei prossimi giorni. E' una promessa!
    Ciao, Pompeo.

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  5. Per Fabio F. Un articolo ogni quattro giorni per un blog non è affatto detto che sia poco. Bisogna sempre tener conto del diverso modo di dare le notizie: un conto è un quotidiano in forma cartacea, diverso è un articolo sul web. Io penso che ciò che tiene vivo un blog sia la possibilità da parte di tutti di postare commenti e link. Ti saluto, Rosario (Novara).

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