mercoledì 26 settembre 2012

SIENA SOFFRE BRINDISI, MA POI DILAGA NEL FINALE


SIENA: Kasun 6, Brown 18, Eze 12, Carraretto 7, Rasic 9, Kangur 9, Sanikidze 9, Ress, Lechtaler, Janning, Hackett 7, Moss 15. All. Banchi.
BRINDISI: Viggiano 11, Robinson 4, Reynolds 8, Formenti 10, Fultz 4, Ndoja, Simmons 7, Zerini 3, Gibson 17, Grant 1. All. Bucchi.
Arbitri: Lamonica, Lo Guzzo e Ramilli.
 Tutto si è svolto secondo le previsioni. Anzi, non era stato affatto previsto che Brindisi avrebbe retto il confronto con i campioni d’Italia per due tempi interi, facendoli soffrire e mettendoli alla frusta con un 2° quarto da manuale, vinto dall’Enel per 25-18. Si era ipotizzato un crollo della matricola nei confronti di Siena, ma sul campo le cose sono andate in maniera assai diversa.
C’era stato sì il crollo iniziale, con Siena avanti per 11-0 nei primi 3’ di gara, ma poi Brindisi aveva avuto una bellissima reazione e, guidata da Reynolds e Gibson, ha recuperato quasi tutto il divario e ha messo in serie difficoltà Siena con una difesa pronta e reattiva chiudendo il 1° quarto sul 22-17 per la squadra di casa.
Nel 2° quarto, poi, Brindisi ha giocato alla pari tenendo in scacco gli uomini di Banchi, che non riuscivano più a far gioco e subivano le iniziative d’attacco dei bianco-azzurri, che tenevano bene il campo con il 56% da tre punti, con lo splendido Gibson, autore di 17 punti, e con un sorprendente Formenti, che s’improvvisava cecchino di vaglia con un clamoroso 2/2 dai 6,75, mentre il possente Simmons distribuiva ben 5 stoppate clamorose agli avversari increduli di tanta possanza. Roba da non credere ai propri occhi, perché in campo c’era un Brindisi scintillante e autoritario, che sfidava Siena a testa alta, senza alcuna remora o sottomissione. Peccato, però, che il fischio della sirena ci abbia tolto quella bellissima immagine dell’Enel Brindisi, che mai ci saremmo aspettati di vedere sul parquet della squadra tricolore. Perché, poi, nella ripresa, si è rivista la squadra di inizio partita, quando Brindisi aveva perso sette palloni nel 1° quarto.
Brown e Moss hanno messo la museruola in difesa a Reynolds e Gibson e la partita ha preso un volto assai diverso. La difesa asfissiante di Siena ha messo Brindisi in condizioni di non nuocere più in attacco, mentre in difesa Grant e Robinson non riuscivano più a chiudere gli spazi a Eze, che prendeva subito il sopravvento nelle due aree.
Insomma, un po’ alla volta, Brindisi cedeva il campo all’avversario e dimostrava di non reggere più il confronto accusando la sua evidente mancanza di condizione. A quel punto, Siena ha dilagato senza più ostacoli chiudendo il 3° quarto sul 67-54 e arrivando sul +27 in chiusura di gara sul punteggio di 92-65: un risultato assolutamente bugiardo per quelli che sono stati gli equilibri complessivi della gara, tenuta bene da Brindisi nei primi 20’, nel corso dei quali ha fatto vedere buone cose in attacco e in difesa, dimostrandosi squadra quadrata, solida, che potrà regalare belle soddisfazioni ai propri sostenitori e fare qualche scherzo poco simpatico alle squadre avversarie.
Questo confronto, insomma, è stato un buon aperitivo di quanto potrà accadere domenica sul parquet del Pentassuglia contro Varese. I lombardi non valgono certamente i campioni d’Italia, ma sono comunque una buona squadra. Brindisi, dal canto suo, ha dimostrato di saper giocare un basket efficace e produttivo, ma dovrà centellinare per bene le proprie forze se vorrà chiudere vittoriosamente l’esordio casalingo davanti al proprio pubblico.

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