mercoledì 19 settembre 2012

L'ENEL BRINDISI SI ALLENA FINALMENTE AL GRAN COMPLETO


Ieri mattina, per la prima volta da quando è iniziata la preparazione estiva, l’Enel Basket Brindisi ha potuto allenarsi con la squadra al completo di tutti gli effettivi. L’ultimo ad aggregarsi al gruppo è stato proprio il capitano, Klaudio ‘Ndoja, al quale coach Bucchi aveva concesso tre giorni di riposo per smaltire il più presto possibile le fatiche provate di recente con la nazionale albanese.
Quando mancano soltanto otto giorni pieni all’esordio di campionato con la trasferta di Siena, il tecnico brindisino, affiancato dai collaboratori Michelutti e Sist, ha potuto finalmente avere a disposizione l’intero roster con la possibilità di iniziare a trasmettere ai propri uomini le direttive e la mentalità di squadra. Certo, il tempo è tiranno e non consentirà a Bucchi di riuscire a mettere in piedi in tempo utile la squadra che egli aveva disegnato nella propria mente, ma è già tanto che possa iniziare finalmente a farlo. Tra l’altro, il torneo di Avellino di sabato 22 e domenica 23 settembre (insieme a Brindisi, saranno in campo Caserta, Roma e Avellino) non giunge proprio al momento più opportuno, perché da un lato interromperà il ciclo di preparazione individuale e di squadra che il tecnico avrebbe avuto intenzione di svolgere insieme ai propri uomini, dall’altro farà perdere del tempo prezioso al gruppo con continui e faticosi spostamenti tra Brindisi, Avellino e Siena, per fare poi ritorno a Brindisi giovedì 27 al fine di iniziare a preparare la partita di esordio casalingo contro Varese.
In tutto questo bailamme nient’affatto favorevole alla squadra, però, c’è un risvolto positivo che apre il cuore alla speranza: quello cioè di aver rivisto finalmente in campo Reynolds e Formenti, i due infortunati del gruppo, che avevano tenuto a lungo in ambasce Bucchi e i dirigenti della società. Va dato atto ai medici D’Andria, Manca e Gioia di aver visto giusto nella scelta della terapia opportuna da seguire per entrambi, perché a Porto S.Elpidio tutti e due sono scesi regolarmente in campo dimostrando di aver recuperato una buona condizione fisica.
A tal proposito, sia pure parzialmente, si son potute riscontrare in qualche modo le qualità e le prerogative di Reynolds, che ha confermato di essere un giocatore sul quale puntare per mettere in pratica determinati schemi che torneranno utili per l’economia della squadra. Lui e Gibson, infatti, in alcuni momenti della gara di finale con Varese, sono parsi organici l’uno all’altro per far volare sul campo la squadra.
Nel pomeriggio di oggi, frattanto, la società presenterà ufficialmente alla stampa la nuova maglia di gioco della squadra in vista del prossimo campionato. A disegnarla è stato Leonida Ferrarese, il figlio del patron Massimo.

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