giovedì 6 settembre 2012

BRINDISI IN BUONA FORMA, CASERTA IN GRAVE RITARDO


Il 20-0 con cui Brindisi era avanti dopo appena cinque minuti di gara ha fatto chiaramente intendere che non c’è stata partita, tanto si è dimostrata inconsistente Caserta. Insomma, alla vigilia della gara, si temeva che Brindisi sarebbe stata in gravi difficoltà contro una squadra di pari categoria, ma ci siamo accorti subito che l’erba del vicino, questa volta, non era più verde della nostra.
Appena si è capito come stavano messi gli equilibri in campo, Piero Bucchi ha cominciato a ruotare sistematicamente i propri giocatori utilizzandoli tutti quanti con buona lena, compresi i tre ragazzini – Preite, Rosato e Leggio – che hanno così potuto fare esperienza al confronto con avversari più forti e talentuosi.
E’ perfino inutile fare una cronaca della partita, se si pensa che gli scarti sono stati umilianti per Caserta, che ha esibito un 31% complessivo di realizzazione contro il 61% di Brindisi. A metà gara, le due squadre sono andate negli spogliatoi sul punteggio di 44-26, ma il peggio si è visto ancor più nella ripresa, quando Brindisi ha portato il risultato sul 79-33 (+46) alla fine del 3° quarto di gioco e sul 94-41 (+53) nell’ultimo quarto, chiudendo poi la gara sul 97-53.
E, allora, è meglio lasciare da parte la cronaca e parlare delle individualità in casa brindisina, perché quella casertana ha messo in mostra tutte le sue brutture a causa di un grave ritardo nella preparazione e nell’allestimento della squadra. Basti pensare che il suo pivot titolare Akindele è arrivato appena ieri. Il povero coach Sacripanti non faceva altro che mettersi le mani nei capelli per tutta la gara.
Tutt’altro, invece, si è visto in casa brindisina, nella quale per altro non è che le cose vadano tanto meglio se si considera che Bucchi deve ancora fare a meno di cinque giocatori, tra infortunati e prestati alle varie nazionali. Ma, per lo meno, è confortante per lui il detto “aver compagno al duol, scema la pena” e Bucchi potrà pur dire che c’è chi sta peggio di lui, riferendosi al suo omologo Sacripanti.
L’inconsistenza di Caserta ha fatto diventare Brindisi un gigante sol perché la squadra di casa ha tenuto meglio il campo, con una buona circolazione di palla, con una discreta tenuta fisica e con un’accentuata prevalenza nell’uno contro uno. E poi pure perché ha tirato fuori un Gibson ancora una volta eccellente, vezzeggiato e coccolato dal suo pubblico, che impazzisce letteralmente per lui, al punto che, quando ha sparato una tripla in sospensione da centrocampo, sulla sirena del 3° quarto, imbucando la retina con rara precisione, è venuto giù il palazzetto per l’esplosione di gioia e di contentezza dei 2000 tifosi che hanno assistito alla gara.
Insieme a Gibson, però, si è visto un più che discreto Robinson, capace di giocate convincenti nel ruolo di ala forte; un Fultz d’annata, che ha confermato tutto quanto di buono si conosceva già di lui; e uno Zerini sempre più promettente e determinato, pur se schierato nel ruolo di ala pura, del quale ha dimostrato di conoscere non poco i segreti e le attitudini. Un livello al di sotto, ma sempre di buona qualità, si è visto pure Grant, che ha convinto tutti delle sue eccellenti qualità acrobatiche, ma che è parso un elemento ancora da sgrezzare, sul quale Bucchi potrà lavorare bene come ha fatto finora con Zerini. Da tenere in buona considerazione, poi, ci è parso il greco Nikolaidis, autore di una sufficiente prestazione, mentre in forte ritardo di condizione si è confermato senza alcun dubbio il pivot Milosevic.
Dopo questa vittoria nel Memorial Pentassuglia, ora l’Enel Brindisi è attesa dal doppio confronto di sabato e domenica prossimi a Trani: sabato sera giocherà la 2^ partita contro il Montegranaro di Carletto Recalcati, mentre Avellino e Caserta se la vedranno nella gara d’apertura del torneo. Domenica, poi, si disputeranno le due finali.

BRINDISI: Robinson 21, Milosevic 4, Fultz 13, Zerini 14, Gibson 26, Nikolaidis 9,  Grant 10, Leggio, Rosato, Preite. All. Bucchi.

CASERTA: Chatfield 11, Maresca 6, Jonusas 9, Mordente 7, Wise, Michelori 4, Gentile 7, Cefarelli, Jelovac 9.  All. Sacripanti.

ARBITRI: Sahin, Di Francesco e Calbucci

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