domenica 9 settembre 2012

BRINDISI E CASERTA ANCORA DI FRONTE, MA BUCCHI POTREBBE FAR SCATTARE SUBITO IL PIANO B



Brindisi e Caserta si ritroveranno ancora una volta a confronto, questa volta per giocarsi a Trani la finalina del Torneo “Antonio Cezza”. Caserta ha perso da Avellino, Brindisi ha ceduto nel finale alla superiorità di squadra di Montegranaro.
Piero Bucchi e i suoi giocatori hanno retto finchè hanno potuto alla completezza del roster avversario, che schierava la sua squadra al completo.
 Brindisi ha tenuto bene il confronto (19-11 il 1° quarto di gioco, 32-35 il 2°) fino a quando ha potuto schierare in campo il quintetto migliore, con un grande Antywane Robinson, che ha dominato la scena per tutto il primo tempo, e un Gibson sempre presente e autoritario, ma che ha sporcato un bel po’ le sue percentuali di tiro davanti alla difesa abbastanza solida di Montegranaro. Mai come in questa occasione si è potuto notare che nel basket moderno si gioca in dieci e non in cinque, specie se ad un buon starting-five puoi alternare necessariamente una banda di ragazzini rafforzata da due “rinforzi” di passaggio, Nikolaidis e Milosevic. Ma su Nicolaidis spenderemo qualche parola di più tra breve.
In panchina erano presenti pure Formenti e Reynolds, sia pure per onor di firma non avendo ancora recuperato dai rispettivi infortuni. Ma, se per il primo Bucchi dovrà attendere, obtorto collo, i tempi dovuti, per l’americano il discorso rischia di complicarsi un bel po’. Secondo gli intendimenti dei sanitari, Reynolds dovrebbe riprendere la preparazione fin da domani non più da solo, secondo i soliti esercizi differenziati, bensì insieme al resto della squadra. Se questo non dovesse ancora verificarsi, potrebbe scattare immediatamente una complessa operazione che trasformerebbe il roster brindisino dallo schema attuale “5+5” in quello rivoluzionato del “3+4+5”. E ci spieghiamo meglio, nei dettagli, precisando che Bucchi rinuncerebbe immediatamente a Reynolds se questi dovesse richiedere ulteriore tempo per ritrovare la propria migliore condizione fisica.
Se questo dovesse accadere, Brindisi confermerebbe i tre americani Gibson, Robinson e Grant, trasformerebbe Viggiano da italiano in comunitario(in quanto in possesso del doppio passaporto) per aggiungerlo agli altri tre comunitari, che potrebbero essere Simmons, Nikolaidis (il greco attualmente in prova, che piace a Bucchi) e un terzo giocatore che potrebbe essere il 32enne croato Davor Kus (nella foto, in maglia Benetton), che ha giocato a Treviso nel campionato 2009-10.  I cinque italiani sarebbero Ndoja, Zerini, Formenti, Fultz e Denis Marconato, il 37enne veterano azzurro, attualmente ancora senza una squadra, ma che a Bucchi starebbe bene per la sua enorme esperienza.
Un piano rivoluzionario e complesso, che darebbe probabilmente maggior forza e completezza al roster brindisino. Staremo a vedere nei prossimi giorni.

7 commenti:

  1. Volevo farti i complimenti per il blog.
    A mio parere, sei l'unico competente e degno di essere seguito qui a Brindisi.

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  2. Hong Kong Soul Brother9 settembre 2012 03:42

    "Un piano rivoluzionario e complesso", se mi consente la battuta sembra quasi un colpo di stato!

    Kus dovrebbe aver rinnovato con il Cibona Zagabria, e comunque si tratta di una guardia tiratrice evidentemente molto diversa - per caratteristiche - dalla combo Reynolds.

    Personalmente, ed al di là di questo, se il problema è Scottie si sostituisce Scottie (senza cambiare formula visto che il 5+5 non fa distinzioni di passaporto), non vedo perché spendere ulteriori risorse per portare il roster a 12, a meno che non ci si voglia tutelare da eventuali infortuni o mettere ancora più qualità negli allenamenti. Squadre come la nostra (senza coppe e con obiettivo salvezza), se scelgono il 3+4 mettono come 11° e 12° giocatori da contratto minimo o che comunque costano poco: non so il greco, ma Marconato, anche oggi, non mi sembra così conveniente in rapporto al ruolo che dovrebbe avere qui da noi.

    Ovviamente queste sono solo considerazioni da tifoso conscio delle difficoltà del mercato (specialmente adesso).

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    1. Per quanto attiene alla questione "possibili infortuni", la risposta te la sei data da solo. Bucchi ha una gran paura di perdere tempo prezioso e vorrebbe andare sul sicuro con Kus e Marconato, che porterebbero una gran dote di esperienza ad una squadra che è sempre una neo-promossa. Kus è un tiratore che si esprime con il 47% da tre punti. Sono convinto, poi, che Marconato dieci minuti di qualità sia ancora in grado di darli, se è in buona condizione fisica.

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    2. Hong Kong Soul Brother9 settembre 2012 07:08

      Non discuto assolutamente la qualità e la grandissima esperienza di Marconato, facevo più un discorso "economico" visto che non si tratterebbe certo di un italiano qualunque da calare (come minutaggio) in un reparto lunghi comunque già completo (+ Ndoja eventualmente da ala grande tattica) e da valorizzare il più possibile (Grant, Zerini). Mi auguro di leggere Scottie abile e arruolato già dal prossimo torneo, così da riporre queste "preoccupazioni" nel cassetto e magari chiuderlo a chiave!

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    3. Sono d'accordo con te. Oltre al fatto che kus ha rinnovato e che con il cambio di formula "ballano" i soldi della federazione. Auguriamo di vedere reynolds sano pronto e forte

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  3. Sono d'accordo con te. Preferirei andare sul sicuro, con il rientro di Reynolds, anzichè andare a correre tanti altri rischi!

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