sabato 8 settembre 2012

A TRANI, IL BRINDISI AFFRONTA MONTEGRANARO




Alle 20 di questa sera, Brindisi e Montegranaro saranno di fronte a Trani per dar vita alla 2^ partita del “Trofeo Antonio Cezza”, giunto già alla sua 13^ edizione. La gara di apertura delle ore 18 stabilirà tra Avellino e Caserta quale delle due squadre si sarà accaparrata la finale di domani per il 1° posto.
A due giorni dal franco successo sul Caserta nel Memorial Pentassuglia, Brindisi tornerà così in campo per una nuova verifica del lavoro svolto dopo tre settimane di preparazione.
La gara di giovedì sera ha rivelato una buona immagine del gioco complessivo di squadra del complesso di Piero Bucchi, nonostante le numerose assenze tra giocatori infortunati ed altri prestati alle varie nazionali europee. Intanto, si è visto che sul piano individuale tutti e cinque i componenti del roster – il play Gibson, la guardia Fultz, l’ala piccola Zerini, l’ala grande Robinson e il pivot Grant – si sono dimostrati già in palla, pronti a reggere il confronto nell’uno vs. uno con l’avversario in entrambe le metà del campo. Con l’aiuto dei due “rinforzi” stranieri - il greco Nikolaidis e il montenegrino Milosevic -  e dei tre juniores di casa – Preite, Rosato e Leggio – Gibson ed i suoi compagni hanno tenuto bene il campo imponendo quasi sempre il proprio gioco alla squadra avversaria e facendosi apprezzare dai 2000 tifosi entusiasti intervenuti a questa 2^ edizione del Memorial Pentassuglia.
Che poi il Caserta si sia rivelato nell’occasione una squadra in piena crisi tecnica e  organizzativa a causa dei noti, grossi problemi economici, al Brindisi e a Bucchi interessa ben poco. Il tecnico dell’Enel Brindisi sta andando avanti per la sua strada superando i vari e numerosi problemi di questa fase iniziale della preparazione, con l’aiuto importante dei collaboratori Michelutti e Sist, ma soprattutto dei suoi giocatori, apparsi giovedì sera già tirati a lucido e reattivi alle disposizioni del tecnico. Le prestazioni dei nuovi Fultz, Robinson e Grant sono state più che soddisfacenti, mentre quelle dei confermati Gibson e Zerini sono andate al di là delle migliori aspettative. Lo ripetiamo, l’avversario era quello che era, assai impacciato e imbelle, ma resta comunque buona la prova complessiva di squadra dell’Enel Brindisi alla prima uscita contro una squadra di pari categoria.
Stasera, come dicevamo, ci sarà una nuova verifica, questa volta contro il Montegranaro di Charly Recalcati, una squadra nuova e assai rinnovata rispetto allo scorso campionato. Basti pensare che del vecchio organico sono stati confermati soltanto il play Di Bella e il pivot Mazzola. Ma si tratta comunque di una squadra in buona salute, come ha dimostrato nel torneo “Terenzi”, battendo in finale la Vuelle Pesaro di Giampiero Ticchi.

2 commenti:

  1. Caro Pompeo,

    scusami se sono fuori tema ma...
    vorrei tanto chiederti un commento
    sul "patto" sancito fra Enel Basket
    ed alcuni media.

    Se il tuo commento sarà un "no comment"
    ho pronta la "domanda di riserva", eccola:

    fra i relatori ed i presenti
    -di alcuni ho moltissima stima di altri un po' meno-
    mi ha colpito l'intervento di una persona ed il martellante "riff" reiterato e chiaro, sintetizzabile così:
    sport=business.

    Sapessi come ci son rimasto male, anche perchè
    laddove lo sport (in italia ed altrove) ha puntato su tale "binomio"
    -il prevalere dei soldi, in poche parole-
    è iniziata una spaventosa decadenza
    (pensiamo al calcio ed ai continui dissesti finanziari di realtà apparentemente sane e/o solide).
    Non pare anche a te che stride - e tanto-
    l'accostamento fra sport e business?

    Mi fermo qui.
    Grazie Pompeo della attenzione che vorrai donare a queste mie modeste parole.

    cosimo de matteis
    (Sito Web "Forza Brindisi")

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  2. Cosimo, tu sai bene che, con questo argomento, tocchi un nervo scoperto per me essendo ancora fresco il mio divorzio da Senzacolonne e, di conseguenza, anche dallo staff giornalistico che operava per le dirette radiofoniche e televisive di Ciccio Riccio e Telerama, e che oggi opera già in stretta collaborazione con Studio 100.
    Per questo motivo non dirò una parola di più sulle scelte effettuate dal direttore Di Napoli, anche perchè ho avuto in passato rapporti di lavoro con i proprietari di Studio 100.
    Quello che tu chiami "sport=business" è diventato sotto molti aspetti una necessità indispensabile per tenere in piedi lo sport ad alto livello: il "do ut des" che le imprese impongono alle società sportive potrà funzionare soltanto là dove c'è grande comunità d'intenti e una sana volontà dell'imprenditore di spendersi in favore dell'attività sportiva. La realtà brindisina del basket in questo senso ne è l'esempio più calzante, soprattutto perchè la collaborazione è stata perseguita da grandi appassionati di questo sport che vogliono veramente favorire la realtà cestistica del proprio territorio, spesso anche a rischio dei propri interessi.
    Sarà difficile, invece, che ciò possa realizzarsi se alla base di tale connubio ci siano altri intendimenti che riguardino strettamente gli interessi dell'uno che possano ritorcersi a danno dell'altro.
    Io la penso così, Cosimo, e non credo di essere lontano dalla realtà delle cose.

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