mercoledì 22 agosto 2012

BUCCHI HA DECISO: SARA' GIBSON IL PLAYMAKER DI BRINDISI


Il maggior interesse dell’intera conferenza stampa tenuta a Cisternino nella mattinata odierna lo ha destato la domanda rivolta dai giornalisti a coach Piero Bucchi sull’impiego tattico che egli intende offrire a Jonathan Gibson. Un po’ tutti quanti i discorsi hanno ruotato attorno a questa questione, che riveste  un’importanza decisiva per il futuro del giocatore e per lo sviluppo della manovra d’assieme dell’Enel Basket Brindisi nel prossimo campionato.
Per la verità, Bucchi è stato fin troppo ricco di dettagli e di aspetti tecnici per spiegare al suo uditorio i motivi per i quali egli abbia deciso di far svolgere al temibile “bombardiere” visto e apprezzato negli ultimi play-off il ruolo di playmaker e non proprio quello della point-guard.
“Insieme a Jonathan”, ha dichiarato Bucchi, “abbiamo deciso di rivolgere una sfida a chi non crede che egli non sia capace di giocare da playmaker. Io dico che Gibson è perfettamente in grado di ricoprire questo ruolo, nuovo per lui, perché egli ha capacità tecniche, personalità, padronanza del pallone e del gioco, tutte qualità che possono metterlo nelle condizioni di poter stupire anche in questo ruolo. E’ chiaro che non lo ha mai fatto prima con una certa continuità e, di conseguenza, dovrà lavorare tanto e con grande applicazione, ma lui ci crede molto ed è tornato in Italia soprattutto per giocare da play”.
Quasi certamente, dopo aver disputato l’intera sequenza delle gare di Summer League sulla costa occidentale degli States e, soprattutto, dopo averne parlato a lungo con Piero Bucchi, che era lì a vederlo, a seguirlo e a consigliarlo, Gibson ha compreso che un futuro nella NBA glielo potrà dare soltanto il ruolo del playmaker, non certo quello di guardia tiratrice.
C’era molto feeling ieri tra Bucchi e Gibson: lo si è capito subito dagli sguardi d’intesa corsi tra i due e dal “cinque”  che si son dati, quasi a voler sottolineare senza alcun dubbio la volontà del californiano di aver accettato i saggi consigli del suo “maestro”, con il quale egli intende lavorare in profondità nel prossimo campionato per poi ritornare, più maturo e pronto, per sostenere la prova decisiva per l’NBA. Lo ha confermato, del resto, lo stesso Gibson, che ha dichiarato di essere tornato a Brindisi perché gli piace molto la città, la sua gente, il suo pubblico appassionato, ma anche perché intende compiere quei progressi che lo metteranno in condizione di entrare da protagonista in NBA.
Per il resto, dopo l’introduzione del “diesse” Renato Nicolai, che ha fatto anche da interprete a Jonathan, si sono sentite parole e concetti di grande impegno da parte di Bucchi. Il coach bolognese di Brindisi ha ripetutamente ringraziato Alessandro Giuliani dell’aiuto e dei consigli che gli ha fornito in sede di costruzione della squadra, ma poi ha predicato umiltà, concentrazione e molto, molto lavoro da svolgere da parte sua e della squadra, perché la Lega A è un campionato assai difficile da giocare e da interpretare.
La squadra resterà a Cisternino fino a sabato mattina, mentre nel pomeriggio farà ritorno in città
per l'inizio della 2^ fase della preparazione. Il 1° di settembre, poi, a Ferentino, avrà luogo uno scrimmage contro la locale formazione neo-promossa in Legadue. 24 ore dopo, l’Enel Brindisi si recherà a Frosinone per un secondo test (entrambi avverranno a porte chiuse) contro la Prima Veroli di Franco Marcelletti.
Il 6 settembre, poi, sul parquet di casa, si effettuerà il "Memorial Elio Pcntassuglia" contro la
Juve Caserta e, appena due giorni dopo, Brindisi prenderà parte al quadrangolare di Trani (8 e
9 settembre) con Avellino, Caserta e Montegranaro.
Nel successivo week-end (sabato 15 e domenica 16), la squadra di Bucchi sarà a Porto S.Elpidio con Montegranaro, Pesaro e Varese, mentre sette giorni dopo (22 e 23 settembre) sarà ad Avellino  con Caserta, Roma e i padroni di casa della Sidigas.
Quattro giorni dopo, infine, l’Enel Brindisi sarà a Siena, per dar vita al suo esordio nel massimo campionato contro i campioni d’Italia della Montepaschi.


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