venerdì 20 luglio 2012

MERCOLEDI PROSSIMO GIBSON SCIOGLIERA' LA RISERVA


Gira e rigira si ritorna sempre al solito ritornello. L’impostazione definitiva per l’Enel Brindisi della prossima stagione dipenderà in gran parte dalla presenza di Jonathan Gibson. Fino a quando egli non avrà sciolto le riserve, Bucchi non potrà compiere le proprie scelte definitive. E questo accadrà da mercoledì 25 luglio in poi, quando a Gibson scadrà il suo “escape” e conoscerà il proprio destino in base alle scelte della franchigia NBA dei Boston Celtics, per la quale egli si sta sottoponendo alla verifica delle proprie capacità.
Piero Bucchi, comunque, lo sta braccando da presso come un segugio, conscio com’è che dalle decisioni di questo giocatore dipenderanno in gran parte le sembianze e la fisionomia della propria squadra. Nei giorni scorsi, tecnico e giocatore sono andati addirittura a cena insieme, mentre qualche giorno prima il coach bolognese aveva perfino avuto un colloquio chiarificatore con i genitori del ragazzo. Insomma, questa “zone-press” molto aggressiva adottata da Bucchi su Gibson fa comprendere fin troppo chiaramente quanto egli tenga ad averlo con sé, visto che sulle sue caratteristiche tecniche egli dovrà impostare soprattutto il tipo di manovra più adatto per la squadra.
Nel frattempo, però, Bucchi si è recato a Las Vegas anche per visionare e scegliere gli altri due giocatori mancanti alla composizione definitiva del roster, cioè un play-guardia di gran valore e un pivot da affiancare a Borovnjak.
Il primo, a quanto pare, Bucchi lo vuole ben dotato fisicamente e con molti punti nelle mani, un Renfroe un po’ più robusto ma pure più eccellente nel tiro dalla media distanza. Questo potrebbe consentire al tecnico di avere, oltre a Gibson e a Viggiano, un’altra eccellente bocca da fuoco dal perimetro, capace di castigare la difesa avversaria in caso di schieramento a zona. Quanto accadde nello scorso campionato, insomma, ha messo in allarme Bucchi, che riuscì a risolvere in parte il problema dell’attacco alla zona soltanto dopo l’arrivo di Gibson e il ritorno in campo di ‘Ndoja, grazie alla loro capacità di violare la retina con tiri a lunga gittata.
Per quanto attiene al pivot, invece, Bucchi vorrebbe puntare su un elemento più agile e potente fisicamente di quanto sia Borovnjak, il quale, specie nella parte difensiva, accusa qualche carenza che in Lega A verrebbe punita duramente dai pivottoni avversari, specie da parte di quelli prepotenti fisicamente come Eric Williams, che Brindisi si ritroverà di fronte quando affronterà Venezia. Se non vorrà essere sopraffatto dagli avversari e ingoiare amaro, insomma, “Boro” dovrà tirar fuori grinta e determinazione in gran quantità, perché in questa categoria molto spesso la tecnica non basta e ci vuole soprattutto cuore e aggressività. Probabilmente Bucchi potrebbe scegliere un giovane statunitense, un “rookie” uscito da poco dal college, per alternarlo con Borovnjak a guardia della difesa brindisina.

2 commenti:

  1. e come centro perchè nn provare a prendere un certo Sharrod Ford? ex ferrara e montegranaro? Già conosce campionato italiano. Sotto le plance si fa rispettare.

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  2. Beh, mio caro anonimo amico, Sharrod Ford ha un costo assai alto e non accetterebbe mai un ruolo di "rincalzo", visto che il titolare dovrebbe essere Borovnjak. Ecco perchè un rookie americano di buona qualità fa più al caso di Bucchi, che ha da spendere per i due ultimi giocatori un badget limitato a non più di 300 mila dollari.

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