domenica 22 luglio 2012

JERAI GRANT VICINISSIMO ALL'ENEL BRINDISI


Chi lo ha visto giocare lo avvicina moltissimo a Otis Howard, del quale ha la medesima agilità, la stessa potenza fisica e spettacolarità d’azione. Sotto il canestro è un’ira d’iddio per la rapidità dei movimenti con cui conquista un rimbalzo o mette a segno un alley-hoop o mette in moto le sue lunghissime braccia per imbucare un tap-in su un tiro sbagliato dai compagni.
Insomma, questo Jerai Grant pare essere un vero fenomeno, perché tale si è rivelato in Australia, alla sua prima apparizione da “rookie” con i Sidney Kings dopo l’uscita dal college di Clemson, mettendo a segno un buon 55% nel tiro da sotto e una bella dote di 9 rimbalzi di media-partita. Questo ragazzone di 23 anni, figlio e nipote d’arte, non è il giocatore possente, grosso uomo d’area, ma è, come il mitico “Otello” del Brindisi anni ‘80, un 2,03 velocissimo in transizione e, quindi, assai difficile da contenere per i pivot avversari di grossa stazza. A Piero Bucchi, che ama assai far giocare le proprie squadre in velocità e transizione prima di tutto, Grant andrebbe di lusso, perché gli servirebbe moltissimo la sua rapidità d’azione per impedire alle difese avversarie di schierarsi in difesa e, quindi, di metterle allo scoperto.
Insomma, pare proprio che Bucchi si sia invaghito di Grant senza rimedio dopo averlo visto giocare nella Summer League di Las Vegas con la squadra degli Houston Rockets. Il tecnico dell’Enel Brindisi intende far valere la sua teoria che un giocatore di tali caratteristiche è difficile che possa trovare un posto in NBA per via di una stazza fisica di medio livello, mentre andrebbe benissimo per le squadre europee e, quindi, anche per l’Enel Brindisi.
Si sa che le parti sono ormai d’accordo e che manca pochissimo alla firma del contratto da parte del giocatore, che si accontenterebbe per altro di un ingaggio non proprio di primo livello.
A questo punto, dando ormai quasi per definito l’affare-Grant, a Bucchi non resta altro che attendere il sì di Jonathan Gibson per definire la scelta della combo-guard
che completerebbe magnificamente la campagna acquisti dell’Enel Brindisi.

4 commenti:

  1. Insomma si profila una squadra da contropiede. L'unica pecca, ma la coperta da qualche parte deve essere corta, sarebbe pagare centimentri sotto canestro. Comunque sembrerebbe una buona presa.

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  2. Così come la stanno costruendo, la squadra non mi sembra affatto sbilanciata. Con Boro, Robinson, Viggiano, Zerini e Grant, se lo firmeranno, non sono certo i cm. che mancheranno. Sulla carta, insomma, ci siamo. Poi, in campo sarà tutto da vedere e da dimostrare.

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  3. non mi sembra che abbia giocato gran che nella summer league...

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  4. Infatti, è vero, ma credo che Bucchi lo ha abbia preso perchè ha potuto apprezzarlo più che altro per testimonianze dirette o per filmati visti e avendone a corredo statistiche che parlano chiaro. E poi si sa che, se non hai potuto vederlo giocare di persona, il passaparola degli amici fidati conta molto nell'ambiente.

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