martedì 17 luglio 2012

DOPO VIGGIANO ARRIVA ANCHE FULTZ

Ormai gli acquisti dei giocatori per l’Enel Brindisi sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Ieri era stato definito quello di Jeff Viggiano, oggi è la volta di Robert Fultz ad entrare a far parte della famiglia brindisina per il prossimo campionato, anche perché l’arrivo del secondo era subordinato a quello del primo.
Il figlio del grande John Leslie Fultz, che evoluì in Italia negli anni ’70 con la maglia della Virtus Bologna, ha esordito in Serie A1 nel 2000. Cresciuto nelle giovanili della Fortitudo Bologna, nel corso della stagione 2003-04 è passato a Roseto, sempre in serie A. Nel 2004-05 è passato a Livorno per poi fare rientro alla Fortitudo nella stagione 2005-06. Nel 2006-07 è andato a Pesaro, dove, sotto la guida di coach Ramagli, contribuì a riportare la gloriosa Victoria Libertas in serie A. In riva all’Adriatico restò anche nella stagione successiva sotto la guida di Stefano Sacripanti, per poi passare a Reggio Emilia, in Legadue, dove restò per tre stagioni. Nel febbraio 2011 si trasferì a Teramo e contribuì alla salvezza della squadra di Ramagli ai danni proprio dell’Enel Brindisi allenata da Luca Bechi. Il connubio con coach Ramagli, che lo ha allenato prima a Pesaro, conquistando una promozione in serie A, e poi a Reggio Emilia, evidentemente porta proprio bene a Fultz, che vanta anche una finale di Euroleague nel 2003-04 (74-118 vs. Maccabi Tel Aviv) e un 4° posto agli Europei Juniores 2000.
Aver salvato Teramo sul campo, purtroppo, non è servito granchè al binomio Ramagli-Fultz, visto che le gravi lacune societarie hanno poi determinato, al pari di Treviso, la cancellazione della squadra abruzzese dalla scena del basket italiano.
Ma un’altra bella storia del connubio tra tecnico e giocatore è pure quella che, dal prossimo settembre, vedrà Piero Bucchi e Jeff Viggiano tornare nella stessa squadra a Brindisi,  così come fecero splendidamente due anni fa a Milano, quando entrambi erano nelle file dell’Armani Jeans, l’ex squadra delle mitiche “scarpette rosse”.
Il coach bolognese dell’Enel Brindisi, per il ruolo di ala piccola, ha pensato subito a questo atleta statunitense, munito di passaporto italiano per via dei nonni originari di un paese del meridione d’Italia, che abbiamo visto già a Brindisi come avversario con Pavia in Legadue e con Biella in Lega A. Lo yankee, che compirà 28 anni il prossimo 24 luglio, è un giocatore dal fisico davvero esplosivo, specie quando gli riesce di giocare in campo aperto, concludendo l’azione quasi sempre con schiacciate dirompenti (38 “affondate” messe a segno soltanto nella stagione di Biella). Questa predisposizione a concludere nelle vicinanze del canestro consente a Viggiano di avere percentuali nel tiro da sotto proprio eccellenti (quasi sempre oltre il 60%), ma il “paisà” è discreto anche nel tiro da tre punti, nel quale ha raggiunto il 35,7% nella stagione appena trascorsa a Treviso.
Insomma, Bucchi ha saputo scegliere bene il giocatore che gli deve aprire le difese avversarie sia con il gioco in transizione che con quello manovrato. La buona qualità di Viggiano, per altro, non è sfuggita anche a coach Pianigiani, che lo ha convocato per il raduno della nazionale azzurra.
Con l’acquisto di Fultz e di Viggiano la squadra dell’Enel Brindisi è praticamente fatta, se si considera che il tecnico può contare già sui 4/5 del quintetto di partenza con guardia (Gibson), ala piccola (Viggiano), ala forte (Robinson) e pivot (Borovnjak). Ora Bucchi dovrà risolvere il dilemma del 2° pivot, che visionerà direttamente negli USA, e del regista titolare, che dovrebbe essere un altro giocatore di scuola americana, probabilmente l’ex biellese Jacob Pullen, un play razzente con molti punti nelle mani (16 di media-partita), abituato a giocare con ritmi di gioco assai elevati.
Considerando che rimarranno certamente a Brindisi capitan ‘Ndoja, Formenti e Zerini, all’appello mancheranno soltanto questi due elementi per ritenere conclusa la campagna acquisti dell’Enel Brindisi.
Domani pomeriggio, alle ore 17,30, intanto, il vicepresidente Nando Marino e il giemme Santi Puglisi presenteranno alla stampa brindisina il nuovo direttore tecnico, Renato Niccolai, di estrazione bolognese, sponda-Fortitudo.

4 commenti:

  1. Piermassimo Proto17 luglio 2012 09:33

    Pompeo bisogna chiarire un altro aspetto, a mio avviso. Come dici uno dei due prossimi arrivi sarà il pivot, e l'altro giocatore? sarà un play o una guardia oppure un play-guardia? Gibson sarà il play o la guardia? Tu cosa pensi?

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    1. A mio modesto avviso, Pier, Gibson è una guardia tiratrice pura e deve giocare il più possibile in quel ruolo. Quando dovesse essere impiegato da play, sono convinto che egli perde un buon 50% della sua potenza e della sua imprevedibilità, costretto come sarà a giocare per la squadra e a scandire i tempi per i compagni più che per se stesso. Spero che Bucchi riesca a trovare un buon play americano dopo essersi assicurato con Fultz un ottima alternativa.

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    2. Franco Antonazzo19 luglio 2012 14:49

      Ciao Pompeo una premessa a me Fultz non piace ! Detto questo condivido il tuo pensiero su Gibson e quindi oltre al pivot ( armadio a 4 ante ) dovremo andare o su un play puro oppure,scelta per me più razionale,su una combo con tendenze al play anche perchè mi pare che la squadra abbia un buon numero di tiratori. A questo punto a Fultz restano 10 minuti. Mi pongo una domanda: perchè non convincere Giuri a restare e investire la differenza ......

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    3. Franco, sinceramente tra Fultz e Giuri, almeno in questo momento, ci vedo una spanna di differenza, non fosse altro che per la maggiore esperienza del primo. Spero che Bucchi voglia puntare sul play puro, che non può essere però Gibson, che del play non ha affatto la capacità di ragionare e far giocare i compagni. Potrà pure farlo in determinate situazioni della gara, quando potrà chiedere a Gibson di puntare l'uomo con l'uno vs. uno nei finali di partita, non certo come punto preciso di riferimento per la squadra. Su Fultz non mi trovi d'accordo, perchè lo ritengo valido per il doppio ruolo di play e guardia, giocatore d'esperienza e capace anche di risolvere una partita.

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